Note di metodo per una Teologia dal Mediterraneo, Barcellona giugno 2026

Rete Teologica Mediterranea Comunicato stampa per la
pubblicazione delle Note di metodo per una Teologia dal
Mediterraneo, Barcellona 10 giugno 2026

La Rete Teologica Mediterranea (RTMed) rende pubblico il documento Note di metodo per
una teologia dal Mediterraneo, frutto di un percorso di ricerca e confronto che ha coinvolto
teologi, teologhe e istituzioni accademiche delle diverse sponde del Mediterraneo.

Il prof. don Nicola Soldo, Direttore dell’Istituto Teologico di Basilicata “Mons. Giuseppe Vairo” Potenza, fa parte del gruppo di elaborazione del documento.  Il testo
sarà consegnato al Santo Padre come contributo della Rete internazionale impegnata a
sviluppare una riflessione teologica capace di interpretare le sfide del presente e
promuovere una cultura dell’incontro, della pace e del dialogo tra i popoli e le religioni. Dopo
il Manifesto per una teologia dal Mediterraneo, il nuovo documento propone criteri
metodologici per leggere la realtà mediterranea alla luce del Vangelo. Il Mediterraneo viene
riconosciuto come “luogo teologico”, spazio di incontro tra persone, culture e fedi, nel quale
pluralità religiosa, diversità culturale, conflitti e speranze si intrecciano continuamente. Al
centro della proposta vi è la categoria del “tra”, intesa come cifra di un pensiero aperto,
relazionale e interdisciplinare. Il Mediterraneo, “mare tra le terre che separa e unisce”,
suggerisce che le identità si rafforzano nell’incontro e nel dialogo. Da qui l’invito a sviluppare
una teologia non solo “del” dialogo, ma “in” dialogo, capace di attraversare frontiere culturali,
religiose e disciplinari. Una teologia che si fa cammino, processo, che si costruisce in rete e
contribuisce a tessere trame di pace e di speranza. Le Note di metodo sottolineano
l’importanza dell’ascolto e del discernimento, partendo dalle storie delle persone e dalle
esperienze delle comunità. Particolare attenzione è dedicata al tema della pace: la teologia
è chiamata a diventare scuola di riconciliazione e giustizia, contribuendo alla costruzione di
una cultura della fraternità. Il documento richiama anche la necessità di rafforzare la
formazione teologica attraverso percorsi accademici condivisi, favorendo la cooperazione tra
istituzioni, studenti e docenti. Le Note di metodo vengono così offerte al dibattito ecclesiale,
accademico e culturale come un contributo aperto e condiviso. Non un punto di arrivo, ma
un cammino comune, nella convinzione che il Mediterraneo possa diventare oggi un
laboratorio di fraternità, dialogo e pace per le Chiese e per il mondo.

Note metodologiche per una Teologia del Mediterraneo, Barcellona giugno 2026

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